Le compagne e i compagni della 3F
Ciao Mario,
quando ieri Dario ha comunicato sul gruppo della mitica 3F la notizia della tua scomparsa, abbiamo pensato si trattasse di una delle solite trovate goliardiche che tu e lui eravate soliti propinarci per catturare la nostra attenzione... ma quando abbiamo capito che questa volta era solo la cruda realtà siamo rimasti attoniti, come se improvvisamente ci sentissimo derubati di qualcosa di prezioso che aveva fatto parte della nostra vita per un breve - ma significativo- tratto. E immediatamente si sono affastellati nelle nostre menti, in un caleidoscopio un po’ sbiadito dal tempo eppur vivido nella memoria, tutti i ricordi più belli - a cominciare da quando, in prima liceo, sei arrivato a svegliarci dal soporifero torpore in cui eravamo precipitati dagli studi ginnasiali, matti e disperati, sotto la vigile e pungolante guida del nostro insegnante di greco e latino…mai avremmo potuto immaginare la rivoluzione emotiva che ci attendeva dopo il tuo arrivo! La nostra classe non è più stata la stessa, ha assunto una sua specifica identità, è divenuta finalmente gruppo classe all’insegna del cameratismo sincero e della complicità. Nessuno di noi può dimenticare il tuo sorriso scanzonato; quell’’aria beffarda che balenava nei tuoi occhi ogni volta che architettavi qualche marachella, la battuta arguta e sempre pronta che sapevi trovare in ogni circostanza - anche la più spiacevole per qualcuno di noi, con quella naturalezza e spontaneità che ti era connaturata per i tuoi natali partenopei. E proprio quell’inflessione colorita napoletana, nel grigiore lombardo, ti faceva brillare come una gemma preziosa nei momenti di stanchezza o di avvilimento. Eri sempre pronto a rincuorare, a trovare le soluzioni più opportune per problemi che sembravano insormontabili, a batterti per le cause giuste - come quando abbiamo dato vita ad una sorta di ammutinamento di fronte all’ennesimo ingiusto rimprovero al nostro compagno diversamente abile da parte dell’insegnante di Matematica. Una significativa anticipazione di quella che sarebbe stata la tua carriera da principe del Foro...
Quando abbiamo costituito la nostra chat, poco più di un anno fa, stavamo progettando di incontrarci nuovamente, di riunirci tutti insieme per ricordare i nostri trascorsi, ora che il tempo inesorabilmente ci ha condotti verso altre occupazioni. Riprendere a conversare è stato come fare un tuffo nel passato, è stato come ritrovarsi improvvisamente nello stesso contesto scolastico, come se il tempo non fosse trascorso e potessero riemergere le personalità e i tratti caratteristici di ognuno di noi. Poi la pandemia ha interrotto bruscamente il nostro intento di rivederci, ed ora ci ritroviamo orfani anche della tua presenza…
Adesso che sei giunto - anzitempo purtroppo - alla meta finale, ti immaginiamo nei Campi Elisi al cospetto dell’Altissimo intento ad organizzare qualche tua imprevedibile diavoleria, come quella di ordinare aperitivi per tutti, sul far del mezzogiorno, al bar dell’angolo, nel bel mezzo della lezione di uno smarrito Tomaselli, e di fronte all’ilarità irrefrenabile di una classe stupefatta... esperienza memorabile per tutti noi.
Per questo motivo e per tutto ciò che sei stato, caro Mario, noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerti e di accompagnarti, seppure per un breve tratto della nostra e della tua vita, non ti dimenticheremo mai; rimarrai per sempre nei nostri cuori!
Ciao insostituibile e prezioso amico! Le compagne e i compagni della 3F
1973 – Liceo classico “C. Beccaria” Milano La classe 3F partecipa con sincera e viva commozione alla Vostra incommensurabile perdita e porge alla Famiglia le più sentite condoglianze. Quomodo fabula, sic vita: non quam diu, sed quam bene acta sit, refert
Lucio Anneo Seneca
“La vita è come una commedia: non importa quanto è lunga, ma come è recitata”
1 Febbraio 2021